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Punture di acido ialuronico al viso: prima e dopo, zone trattate e durata

Punture di acido ialuronico al viso: prima e dopo, zone trattate e durata

La risposta breve

Le punture di acido ialuronico al viso riempiono rughe statiche e restituiscono volume a labbra, zigomi, occhiaie, solchi naso-genieni e mento. Il risultato si valuta a 10-14 giorni, quando il gonfiore si è riassorbito, e dura in media 6-12 mesi: meno sulle labbra, di più su zigomi e mento. Sulle rughe di espressione serve invece la tossina botulinica. Il filler è reversibile con la ialuronidasi, ma resta un atto medico con rischi reali, tra cui l'occlusione vascolare.

Le zone del viso: cosa cambia, quanto prodotto, quanto dura

L’acido ialuronico non fa la stessa cosa ovunque: in alcune zone aggiunge volume, in altre colma un incavo, in altre distende una ruga superficiale. In tutte, trattenendo acqua, migliora l’idratazione della pelle. Le quantità sono indicative e si decidono in visita.

Zona Obiettivo Quantità indicativa Durata Rischio specifico
Labbra Contorno, volume, idratazione, piccole asimmetrie 0,5-1 ml 6-9 mesi Gonfiore marcato nei primi 3 giorni; riattivazione di herpes labiale
Zigomi Volume del terzo medio, sostegno della guancia 1-2 ml totali 12-18 mesi Eccesso di volume se si insegue la “proiezione”
Valle delle lacrime (occhiaie) Colmare l’incavo tra palpebra e guancia 0,3-0,6 ml per lato 9-12 mesi Edema persistente ed effetto Tyndall (riflesso bluastro) se il prodotto è troppo superficiale
Solchi naso-genieni Attenuare le pieghe ai lati del naso 0,5-1 ml per lato 9-12 mesi Area con vasi importanti: iniezione profonda o con cannula
Mento e profilo Proiettare o arrotondare il mento, migliorare l’ovale 1-2 ml 12-18 mesi Asimmetrie se non si valuta il profilo intero
Rughe sopra il labbro (codice a barre) Distendere le rughe verticali 0,5-1 ml 6-9 mesi Irregolarità al tatto se il prodotto è troppo denso
Tempie Colmare l’incavo temporale 0,5-1 ml per lato 12-18 mesi Zona ad alto rischio vascolare: solo tecnica profonda e mano esperta

Su rughe molto profonde o quando il problema è un cedimento dei tessuti e non una perdita di volume, il filler ha dei limiti: si valutano allora il lifting del viso o, per le occhiaie, il lipofilling delle occhiaie, che è un’alternativa permanente.

Rughe di espressione: perché il filler non è il botulino

Le rughe della fronte, la ruga verticale tra le sopracciglia e le zampe di gallina compaiono quando i muscoli si contraggono: sono rughe dinamiche. A rilassarle è la tossina botulinica, non un riempimento. L’acido ialuronico agisce sulle rughe statiche, presenti anche a viso fermo, e sulla perdita di volume. Sono due strumenti per problemi diversi, spesso complementari nella stessa persona, mai intercambiabili: chiedere al filler ciò che spetta al botulino è una delle cause più frequenti di risultati deludenti o innaturali.

Il giorno della seduta e le prime 48 ore

La seduta inizia con la fotografia standardizzata e con il disegno delle zone; si detergono la pelle e si applica una crema anestetica sulle aree più sensibili. Il prodotto viene iniettato con un ago sottile o con una cannula smussa, in base alla zona: nel mio studio uso la cannula per la valle delle lacrime e per i solchi naso-genieni, perché scorre tra i tessuti invece di attraversarli e riduce lividi e rischio vascolare; l’ago resta la scelta per i punti che richiedono precisione, come il contorno delle labbra. Una seduta dura 20-40 minuti.

Nelle prime 48 ore: niente sole intenso, lampade, sauna e bagno turco; niente sport intenso; niente alcol, che favorisce i lividi; niente massaggi o pressioni sulle zone trattate se non su indicazione; la prima notte con la testa leggermente sollevata. Il trucco è consentito dal giorno successivo. Alle mie pazienti chiedo di tornare a 15 giorni per la foto di controllo: è in quel momento che si decide se serve un piccolo ritocco.

Quando Cosa si vede
0-48 ore Volume in parte dovuto a gonfiore; possibili lividi nei punti di iniezione; lievi asimmetrie temporanee
1 settimana Gonfiore quasi riassorbito, lividi in via di scomparsa; il gel si integra nei tessuti
15 giorni Risultato reale: foto di controllo ed eventuale ritocco
6 mesi Risultato ancora presente ma più morbido sulle zone mobili; stabile su zigomi e mento

Quanto dura, e perché 6-12 mesi è una forbice

La durata media è di 6-12 mesi, con differenze per zona (vedi tabella). La spostano il tipo di prodotto e la sua reticolazione, la quantità, il metabolismo individuale e lo stile di vita: fumo ed esposizione solare intensa accorciano la persistenza. Il risultato si attenua gradualmente e non scompare di colpo; il richiamo si valuta quando l’attenuazione diventa visibile, in genere dopo 8-12 mesi.

Rischi ed effetti collaterali: le frequenze reali

  • Comuni e transitori: arrossamento, gonfiore, lividi nei punti di iniezione; si risolvono in pochi giorni.
  • Poco comuni: piccoli noduli o irregolarità al tatto, asimmetrie; in genere gestibili con massaggio, attesa o ialuronidasi.
  • Specifico della valle delle lacrime: effetto Tyndall, un riflesso bluastro della pelle quando il prodotto è troppo superficiale; si corregge sciogliendo il filler.
  • Rari ma seri: infezioni e occlusione vascolare, cioè l’iniezione accidentale del prodotto in un vaso. Uno studio su oltre 370.000 siringhe iniettate ha stimato circa 1 occlusione ogni 6.400 siringhe con ago e 1 ogni 40.000 con cannula (Alam e collaboratori, JAMA Dermatology, 2021). I segni da riconoscere nei primi minuti o nelle prime ore sono dolore sproporzionato, pallore o reticolo bluastro della pelle: vanno segnalati subito, perché il trattamento è la ialuronidasi entro poche ore. Le complicanze oculari sono eccezionali ma descritte, soprattutto per iniezioni nella zona tra naso e sopracciglia.

Il trattamento non si esegue, o si rimanda, in gravidanza e allattamento, con infezioni cutanee attive nella zona (per esempio un herpes labiale prima di trattare le labbra), con malattie autoimmuni in fase attiva, con disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti non modificabili, con ipersensibilità nota ai componenti e nelle zone in cui in passato sono stati iniettati filler permanenti, per il rischio di reazioni e noduli. Non è un buon candidato chi cerca nel filler un cambiamento che spetta alla chirurgia o un volume che stravolgerebbe il viso.

Nel mio studio

Nel 2025 ho eseguito moltissime sedute di filler al viso; la quantità media per seduta è stata di 1,4 ml e circa una paziente su dieci è tornata a 15 giorni per un piccolo ritocco. Racconto anche un caso andato meno bene, perché è più utile di dieci andati bene: una paziente trattata nella valle delle lacrime ha sviluppato un lieve effetto Tyndall, un’ombra bluastra sotto l’occhio, perché il prodotto era rimasto troppo superficiale. L’abbiamo risolto con una piccola dose di ialuronidasi e, dopo tre settimane, ritrattato più in profondità con la cannula. È il motivo per cui in quella zona lavoro con quantità minime e preferisco un secondo passaggio a un eccesso iniziale.

La domanda che sento più spesso non è “quanto dura”, ma “si vedrà che l’ho fatto?”. Il criterio di un buon filler non è quanto prodotto si mette, ma quanto è proporzionato al viso di quella persona; per questo in visita capita che consigli di trattare meno di quanto richiesto, o di non trattare.

Vuoi capire se il filler è indicato per il tuo viso? Valutiamo insieme in visita a Prato o Firenze: telefono 0574 58 44 53, WhatsApp oppure prenotazione su MioDottore.

Si può togliere? La ialuronidasi

A differenza dei filler permanenti, l’acido ialuronico può essere sciolto con la ialuronidasi, un enzima che ne accelera la degradazione in pochi giorni. È una rete di sicurezza reale in caso di risultato non gradito, migrazione del prodotto, effetto Tyndall o, con urgenza, occlusione vascolare. Non è un tasto “annulla”: è un atto medico con proprie indicazioni e cautele, e la reversibilità non autorizza a trattare con leggerezza. Il risultato migliore resta quello ottenuto con misura fin dall’inizio.

Quanto costano le punture di acido ialuronico

Il costo dipende dalla zona, dal prodotto e dalla quantità in millilitri: . Il preventivo definitivo si fa in visita, dopo aver deciso insieme zone e quantità. Le fasce aggiornate sono nella pagina del trattamento filler viso a Prato e Firenze e, per le labbra, in filler labbra: costo.

Approfondimenti

Fonti

  1. Alam M, Kakar R, Dover JS, et al. Rates of vascular occlusion associated with using needles vs cannulas for filler injection. JAMA Dermatology, 2021.
  2. Signorini M, Sundaram H, de Boulle K, et al. Global Aesthetics Consensus: avoidance and management of complications from hyaluronic acid fillers. Plastic and Reconstructive Surgery, 2016.
  3. Murray G, Convery C, Walker L, Davies E. Guideline for the management of hyaluronic acid filler-induced vascular occlusion. Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 2021.
  4. Revisioni su PubMed sulla durata dei filler di acido ialuronico per sede anatomica.
  5. Regolamento (UE) 2017/745: i filler dermici sono dispositivi medici di classe III con marcatura CE; Ministero della Salute, dispositivi medici.
  6. Raccomandazioni SICPRE e AICPE sui trattamenti iniettivi del volto.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. I risultati mostrati sono individuali. Leggi il disclaimer. Revisione medica del Dott. Pietro Campione: 28 settembre 2026.

Domande e risposte

In media da 6 a 12 mesi: 6-9 mesi sulle labbra e sulle rughe sopra il labbro, 9-12 su occhiaie e solchi naso-genieni, 12-18 su zigomi, mento e tempie. Prodotto, quantità, metabolismo, fumo ed esposizione solare spostano la durata. Il risultato si attenua gradualmente, non scompare di colpo.

Un effetto è visibile subito, ma nei primi giorni una parte del volume è gonfiore dovuto ai micro-traumi dell’ago. Il risultato definitivo si valuta a 15 giorni, quando l’edema si è riassorbito e il gel si è integrato nei tessuti: è il momento della foto di controllo e dell’eventuale ritocco.

Il fastidio è contenuto: la maggior parte dei prodotti contiene un anestetico locale e sulle zone più sensibili, come le labbra, si applica prima una crema anestetica. L’uso della cannula riduce ulteriormente fastidio e lividi. Una seduta dura 20-40 minuti e non richiede convalescenza.

Perché all’uscita dallo studio la zona è gonfia e mostra più volume di quello che resterà. Una foto “a caldo” illude chi vorrebbe restare così pieno e spaventa chi teme un viso gonfio. A 15 giorni l’edema è passato e il confronto con la foto iniziale è onesto, a parità di luce, angolazione ed espressione.

Sì. L’acido ialuronico si scioglie iniettando la ialuronidasi, un enzima che ne accelera la degradazione in pochi giorni. Va usata da un medico, con indicazioni precise: risultato non gradito, migrazione, effetto Tyndall e, con urgenza, occlusione vascolare. I filler permanenti invece non si possono sciogliere.

Nei primi 2-3 giorni un gonfiore transitorio è normale. Un viso innaturale in modo stabile dipende invece da un eccesso di prodotto o da un’indicazione sbagliata, non dall’acido ialuronico in sé. Si previene con quantità proporzionate al viso, un controllo a 15 giorni e la scelta del trattamento giusto per ogni tipo di ruga.

In genere ogni 8-12 mesi, quando l’attenuazione diventa visibile; sulle labbra anche prima, sugli zigomi anche dopo. Non serve aspettare che il risultato scompaia del tutto: un richiamo con una quantità minore mantiene il risultato e riduce il prodotto necessario nel tempo.