In Italia il costo di un Brazilian Butt Lift (BBL) si colloca indicativamente tra 3.500 e 7.500 euro, a seconda dell’estensione della liposuzione di prelievo, del volume di grasso da innestare e del regime di ricovero. Sotto il nome anglosassone di Brazilian Butt Lift — letteralmente “lifting brasiliano dei glutei” — si intende un intervento di lipofilling estetico dei glutei: il rimodellamento della regione glutea eseguito con il grasso autologo del paziente stesso, prelevato con una liposuzione da altre zone del corpo, purificato e reiniettato nel gluteo per aumentarne il volume e correggerne la forma. Non prevede quindi alcuna protesi: il materiale usato è il tessuto della persona.
Quanto costa il BBL in Italia e cosa fa variare il prezzo
In media, il costo di un Brazilian Butt Lift in Italia si colloca tra 3.500 e 7.500 euro. All’interno di questa fascia la cifra si sposta per ragioni concrete: l’estensione della liposuzione di prelievo (quante e quali zone si trattano), il volume di grasso da innestare e la complessità del rimodellamento, il tempo operatorio necessario per aspirare il grasso necessario senza traumatizzarlo e renderlo così inutilizzabile per il reinnesto, il tipo di anestesia e il regime di ricovero (day surgery oppure con degenza notturna), oltre alla struttura in cui si opera, che per questi interventi è una clinica accreditata. Un eventuale secondo tempo, quando necessario a consolidare il volume, è una voce ulteriore da considerare fin dal preventivo.
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Voce |
Cosa comprende |
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Fascia indicativa BBL |
3.500-7.500 euro, “tutto compreso” |
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Incluso nella fascia |
Onorario dell’equipe, anestesia, intervento in clinica accreditata, controlli e medicazioni del decorso |
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Non incluso |
Prima visita ed esami di preparazione (precedono l’intervento) |
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Voce eventuale |
Secondo tempo di lipofilling, quando necessario a consolidare il volume |
Va segnalato con trasparenza un punto che può generare confusione a chi confronta i preventivi: sul mercato la stessa tecnica del grasso autologo nei glutei viene talvolta presentata con nomi e fasce diverse — “BBL” da un lato, “lipofilling dei glutei” dall’altro. La differenza, quando c’è, è nell’estensione del lavoro: la fascia del BBL riflette in genere un rimodellamento con prelievo da una o due zone e volumi contenuti, mentre trattamenti più estesi, con liposuzione multi-distretto ed eventuale secondo tempo, si collocano più in alto. Per il confronto per tecnica e le fasce complete si rimanda alla sezione sul costo della gluteoplastica. Poiché il prelievo avviene con una liposuzione, chi vuole approfondire questa fase può leggere la pagina dedicata a quanto costa la liposuzione. La cifra qui indicata è “tutto compreso” — onorario dell’equipe, anestesia, intervento in clinica accreditata, controlli e medicazioni del decorso — mentre restano fuori, perché la precedono, la prima visita e gli esami di preparazione.
Un’ultima avvertenza, valida su questo intervento più che su altri: un preventivo molto al di sotto delle fasce di mercato spesso sacrifica proprio ciò che non andrebbe sacrificato — l’anestesista, la struttura accreditata, il tempo operatorio necessario a lavorare sul piano corretto. La sicurezza, in altre parole, è parte di ciò che si paga, non un accessorio.
A questo punto è doveroso spiegare in cosa consiste questo intervento chirurgico per comprendere le differenze di prezzo esistenti tra vari preventivi.
Come si esegue il BBL: le tre fasi dell’intervento
Il termine tecnico corretto è lipofilling (o lipostruttura): il trasferimento di tessuto adiposo autologo, cioè proprio del paziente, da un distretto donatore a uno ricevente. L’intervento si articola in tre fasi consecutive nella stessa seduta operatoria.
- Prelievo. Il grasso viene aspirato con una liposuzione a bassa pressione dalle zone in cui è in eccesso, attraverso microincisioni di pochi millimetri. Aspirare in modo delicato, a bassa pressione, e non “svuotare” con forza, è ciò che preserva la vitalità delle cellule adipose: da questa cura in fase di prelievo dipende in buona parte la quota di grasso che poi attecchirà. L’aspirazione a bassa pressione comporta un allungamento sensibile del tempo operatorio, infatti se aspirassi il grasso necessario alla normale pressione negativa, normalmente erogata durante una classica liposuzione, aspirerei il grasso necessario per il BBL in poco tempo, ma quel grasso perderebbe la capacità di essere riutilizzato per l’innesto in quanto si altererebbe durante il passaggio forzato nella cannula.
- Purificazione. Il tessuto prelevato viene trattato — per centrifugazione, decantazione o filtraggio — per separare le cellule adipose vitali dal sangue, dall’olio libero e dalla soluzione anestetica infiltrata. Si isola così un grasso “pulito”, pronto per essere reinnestato.
- Reinnesto. Il grasso purificato viene reiniettato nel gluteo in una miriade di microtunnel, distribuendolo in modo uniforme perché ogni piccola quota di tessuto trovi vasi sanguigni da cui nutrirsi. La distribuzione, non la sola quantità, è ciò che dà un risultato armonioso e naturale.
Un vantaggio non trascurabile riguarda proprio le zone di prelievo, ed è il cosiddetto doppio beneficio: mentre si aumenta il volume del gluteo, la liposuzione rimodella e assottiglia i distretti donatori — tipicamente addome, fianchi (“maniglie dell’amore”), cosce e regione lombare — migliorando le proporzioni della silhouette nel suo insieme.
Perché si usa il grasso proprio: nessun rigetto
Nel BBL non è possibile, né corretto, utilizzare grasso di un donatore diverso dal paziente: si impiega esclusivamente grasso autologo. Trattandosi di tessuto della persona stessa, il rischio di reazioni allergiche o di “rigetto” è, di fatto, escluso, a differenza di quanto teoricamente possibile con materiali estranei. È uno degli argomenti a favore di questa tecnica rispetto all’aumento con protesi: il corpo non riconosce come estraneo ciò che gli appartiene.
Quanto grasso resta: attecchimento e riassorbimento
Non tutto il grasso innestato sopravvive: una quota, non essendo riuscita a rivascolarizzarsi nei primi mesi, viene fisiologicamente riassorbita dall’organismo. Si stima, in modo qualitativo e con variabilità individuale, un riassorbimento nell’ordine del 30-50% del volume innestato, concentrato soprattutto nelle prime settimane; ciò che resta a stabilizzazione avvenuta — indicativamente entro i 3-6 mesi — è invece un risultato duraturo, perché quel grasso ha attecchito ed è ormai vascolarizzato come il tessuto circostante.
Da questo fisiologico riassorbimento derivano due conseguenze pratiche. La prima è che il chirurgo, sapendo che una parte del volume andrà perduta, tende a innestare una quantità maggiore (ipercorrezione) di quella desiderata a fine assestamento, per compensare il riassorbimento atteso. La seconda è che, quando il grasso disponibile è limitato o si punta a un volume importante, può essere necessario un secondo tempo: una seconda seduta di lipofilling, a distanza di alcuni mesi, per consolidare il risultato. È una voce da considerare anche sul piano economico, e va discussa in anticipo, non a intervento avvenuto.
Il criterio di sicurezza che conta: il grasso solo nel sottocute
Il BBL ha un profilo di rischio proprio, che è giusto conoscere prima e non dopo. La complicanza più seria è l’embolia adiposa (ingresso di grasso nella circolazione venosa), e può verificarsi quando il grasso viene infiltrato troppo in profondità, dentro il muscolo gluteo. La prevenzione sta interamente nella tecnica. Le raccomandazioni della task force internazionale, recepite dalla SICPRE, sono su questo punto inequivocabili: il grasso va infiltrato solo nel piano sottocutaneo, mai nel muscolo. Reinnestare esclusivamente nel sottocute, sotto controllo costante della profondità della cannula, è la condizione che rende questa procedura sicura al pari degli altri interventi di chirurgia estetica.
L’esperienza del Dott. Campione: In visita, prima ancora di parlare di volume, valuto quanto grasso ho davvero a disposizione: pizzico i distretti donatori e mi faccio un’idea realistica di quanto potrò prelevare e quanto ne resterà dopo il riassorbimento. Su pazienti magre capita di dover ridimensionare le aspettative o di programmare un secondo tempo, e lo dico subito: preferisco un risultato onesto e naturale a un volume promesso che il corpo non potrebbe mantenere. Sul piano di infiltrazione non ci sono compromessi: si lavora nel sottocute, mai nel muscolo.
Chi è il candidato al BBL e chi ha poco grasso
Il candidato adatto al BBL gode di buona salute generale, presenta depositi adiposi sufficienti nelle zone donatrici da cui prelevare il grasso, ha una pelle di buona elasticità che possa adattarsi al nuovo volume, e — non ultimo — nutre un desiderio di miglioramento realistico e naturale, non di trasformazioni estreme. La valutazione di queste aspettative fa parte integrante della visita: aspettative realistiche sono a tutti gli effetti un requisito di indicazione all’intervento.
Il limite più frequente riguarda proprio la disponibilità di grasso. Nelle persone molto magre o atletiche il tessuto adiposo da prelevare può non bastare a ottenere un aumento apprezzabile: in questi casi si può valutare un modesto e controllato aumento di peso prima dell’intervento, individuare piccoli depositi altrimenti trascurati, oppure — se il grasso resta insufficiente — orientarsi verso una tecnica diversa. La franchezza su questo punto evita di sottoporre a un intervento persone che non ne trarrebbero il beneficio atteso.
BBL o protesi glutee: quando il grasso non basta
Quando il grasso proprio è scarso o si desidera un aumento di volume importante e stabile, l’alternativa al lipofilling è la gluteoplastica con protesi: l’inserimento di un impianto in silicone dedicato alla regione glutea. Le due strade rispondono a esigenze diverse. Il BBL offre un risultato naturale, senza dispositivo impiantato e con il vantaggio del rimodellamento delle zone di prelievo, ma richiede grasso disponibile e mette in conto una quota di riassorbimento; la protesi garantisce un volume definito e indipendente dal grasso a disposizione, ma comporta l’impianto di un dispositivo e i rischi che ne conseguono. La scelta si costruisce sul singolo caso in sede di visita. Il confronto per tecnica, con le fasce di prezzo di lipofilling, protesi e tecnica combinata a colpo d’occhio, è trattato nella sezione dedicata al costo della gluteoplastica.
Il decorso: perché non ci si siede sui glutei
Il recupero dopo un BBL ha una regola pratica che lo distingue dagli altri interventi di rimodellamento corporeo ed è decisiva per il risultato: nelle prime due settimane circa è opportuno evitare di sedersi direttamente sui glutei. La pressione prolungata sulla zona appena innestata comprometterebbe l’attecchimento del grasso, che in questa fase deve rivascolarizzarsi indisturbato; per questo si utilizzano cuscini appositi che scaricano il peso su cosce e parte posteriore, e si preferiscono la posizione prona o su un fianco per dormire.
Va inoltre indossata una guaina compressiva elastica per alcune settimane: comprime i distretti sottoposti a liposuzione, contiene il gonfiore e favorisce la stabilizzazione dei tessuti. Il periodo di riposo relativo è di circa 10-14 giorni, durante i quali si evitano le attività lavorative gravose e lo sport intenso; l’edema e i lividi delle zone di prelievo si riassorbono gradualmente nelle settimane successive, mentre la forma definitiva si apprezza a stabilizzazione avvenuta, dopo alcuni mesi.
Rischi e complicanze
Come ogni intervento chirurgico, anche il BBL comporta rischi, che vanno conosciuti e non minimizzati. Oltre all’embolia adiposa — la complicanza più seria, il cui rischio si riduce drasticamente rispettando l’infiltrazione nel solo piano sottocutaneo, come descritto sopra — vanno considerate le complicanze più comuni della chirurgia: infezioni, ematomi (raccolte di sangue) e sieromi (raccolte di siero) nelle zone di prelievo o di innesto, le irregolarità di forma o le asimmetrie dei glutei, e le reazioni all’anestesia. Va inoltre ricordato che il riassorbimento del grasso è variabile e non del tutto prevedibile nel singolo caso: è un esito atteso della tecnica, non una complicanza, ma è la ragione per cui non si può promettere un volume finale esatto e per cui talvolta si programma un ritocco. Nessun intervento è privo di rischi; ciò che li governa è la selezione del paziente, la tecnica corretta e una struttura adeguata.
Domande frequenti sul BBL
Brazilian Butt Lift gratis con il SSN
Il BBL è una procedura di chirurgia estetica e non è possibile eseguire questo intervento in convenzione con il sistema sanitario nazionale(SSN).
Brazilian Butt Lift con assicurazione
Non è possibile eseguire questo intervento e chiedere un rimborso alle assicurazioni sanitarie perché rientra nelle procedure di chirurgia estetica.
Brazilian Butt Lift detraibile o con IVA?
Il brazilian butt lift è un intervento di chirurgia estetica pertanto non è detraibile tra le spese sanitarie ed è assoggettato all’applicazione dell’IVA ordinaria(22%) per legge (Legge 15 dicembre 2023, n. 191 conversione del Decreto Anticipi D.L. 145/2023 articolo 4-quater)
Quanto costa un Brazilian Butt Lift in Italia?
Indicativamente tra 3.500 e 7.500 euro. La cifra varia in base all’estensione della liposuzione di prelievo, al volume di grasso da innestare, al tipo di anestesia e al regime di ricovero, ed è “tutto compreso” (onorario dell’equipe, anestesia, intervento in clinica accreditata, controlli e medicazioni); restano esclusi la prima visita e gli esami preoperatori.
Il BBL è la stessa cosa del lipofilling dei glutei?
Tecnicamente sì: entrambi consistono nel trasferimento di grasso autologo nei glutei. Il nome Brazilian Butt Lift indica in genere il rimodellamento estetico globale della regione, mentre la voce “lipofilling glutei” può riferirsi a trattamenti più estesi, con liposuzione multi-distretto: da qui differenze di fascia di prezzo tra le due diciture.
Quanto grasso rimane dopo un BBL?
Non tutto il grasso reinnestato sopravvive: una quota — indicativamente il 30-50%, con variabilità individuale — viene riassorbita nei primi mesi, mentre ciò che attecchisce entro i 3-6 mesi costituisce un risultato duraturo. Per questo a volte si programma un secondo tempo per consolidare il volume.
Il BBL è un intervento sicuro?
Il rischio più serio è l’embolia adiposa, che si previene infiltrando il grasso esclusivamente nel piano sottocutaneo e mai nel muscolo, come indicato dalle direttive SICPRE. Rispettata questa condizione tecnica, insieme alla corretta selezione del paziente e a una struttura accreditata, la procedura ha un profilo di sicurezza paragonabile agli altri interventi di chirurgia estetica. Nessun intervento è però privo di rischi.
Posso fare un BBL se sono molto magra o magro?
Dipende dal grasso disponibile: se i depositi nelle zone donatrici sono scarsi, l’aumento ottenibile può essere modesto. In questi casi si può valutare un contenuto aumento di peso prima dell’intervento, individuare piccoli depositi utilizzabili, oppure orientarsi verso una gluteoplastica con protesi. La valutazione si fa in visita.
Perché non ci si può sedere dopo il BBL?
Nelle prime due settimane circa la pressione diretta sui glutei comprometterebbe l’attecchimento del grasso appena innestato, che deve rivascolarizzarsi indisturbato. Si utilizzano perciò cuscini che scaricano il peso su cosce e parte posteriore e si dorme in posizione prona o su un fianco.
Quanto dura il risultato del BBL?
Il grasso che attecchisce diventa tessuto vivo e vascolarizzato, quindi il risultato è duraturo; può però modificarsi con le variazioni di peso, perché quel grasso si comporta come il resto del tessuto adiposo del corpo. Aumenti o cali di peso importanti ne influenzano il volume.
Il Brazilian Butt Lift è una scelta personale che merita una valutazione individuale: la disponibilità di grasso, la qualità dei tessuti e le aspettative si valutano solo di persona. Per un inquadramento del caso e un preventivo dettagliato è possibile richiedere una visita presso gli studi di Prato e Firenze. In sede di visita si stabilisce se il BBL è la tecnica indicata o se, per il singolo caso, è preferibile la gluteoplastica con protesi.