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Mentoplastica: costo e prezzi

La mentoplastica comprende in realtà due interventi opposti, ed è questo il primo dato che differenzia il prezzo.

Si parla di:

  • mentoplastica additiva quando occorre apportare del volume per la correzione di un mento sfuggente
  • mentoplastica riduttiva o genioplastica riduttiva quando occorre ridurre il volume per correggere un mento troppo prominente

Si parla di mentoplastica additiva quando bisogna aggiungere volume mediante una protesi in silicone per correggere un mento sfuggente, cioè arretrato rispetto al resto del profilo (in termini medici retrogenia). Il costo medio in Italia per la mentoplastica additiva è di  5.000-6.000 euro.

Si parla di genioplastica riduttiva o mentoplastica riduttiva quando bisogna ridurre o rimodellare un mento prominente (progenia), agendo direttamente sull’osso, una chirurgia più impegnativa che si colloca tra 5.000 e 8.000 euro.

Il tipo di difetto comporta costi diversi per presenza di  protesi in silicone per il mento o di tempi più lunghi dell’operazione e di strumentazione specifica maxillo-faciale per ridurre l’osso.

Per la parte clinica — come si esegue passo per passo, il decorso, le immagini prima e dopo — si rimanda alla pagina di approfondimento sull’intervento di mentoplastica.

Quanto costa la mentoplastica: additiva e riduttiva a confronto

Le due tipologie non sono varianti dello stesso intervento, ma risposte a problemi opposti, e per questo hanno costi diversi. La tabella seguente mette in fila le fasce «tutto compreso», cioè comprensive dell’insieme delle prestazioni operatorie; l’ultima riga riporta l’alternativa non chirurgica, indicata però solo in casi selezionati.

Tipo di intervento

Difetto corretto

Cosa comporta

Fascia indicativa

Mentoplastica additiva(protesi)

Mento sfuggente / arretrato (retrogenia)

Inserimento di una protesi in silicone (impianto mentoniero) per proiettare in avanti il mento, per via endorale (dall’interno della bocca, senza cicatrice esterna) o attraverso una piccola incisione nascosta sotto il mento; in Day-Surgery, anestesia locale con sedazione o generale.

5.000-6.000 €

Mentoplastica riduttiva(osso)

Mento prominente / eccessivamente sporgente (progenia)

Genioplastica, cioè rimodellamento dell’osso: la sinfisi mentoniera (l’estremità ossea del mento) viene sezionata e riposizionata (osteotomia) oppure fresata e ridotta con uno strumento specifico detto fresa ossea; chirurgia più complessa, in anestesia generale, con tempi operatori e di recupero maggiori.

5.000-8.000 €

Filler al mento (non chirurgico)

Piccoli difetti di proiezione

Correzione temporanea con acido ialuronico, reversibile e senza sala operatoria; non sostituisce l’intervento nei casi strutturali.

Vedi filler al mento

La differenza di prezzo tra le due mentoplastiche è dovuta a 3 fattori:

  1. Tipo di intervento
  2. tipo e durata dell’anestesia(più leggera nell’additiva)
  3. presenza di protesi

La mentoplastica additiva agisce sui tessuti molli e su un piano osseo che resta intatto: si allestisce una tasca e vi si colloca la protesi, senza tagliare l’osso. La protesi in silicone permetterà di modificare la larghezza, la proiezione, e l’altezza del mento, esistono infatti diversi tipi di protesi che si adattano alle diverse forme e dimensioni della zona mentoniera che si vuole aumentare.

La mentoplastica riduttiva, o genioplastica, è chirurgia ossea vera e propria — si fresa o si seziona e si riposiziona la sinfisi mentoniera — e appartiene a un livello di complessità superiore, più vicino alla chirurgia maxillo-facciale.

Cosa comprende il preventivo e cosa resta fuori

La cifra indicata per ciascuna mentoplastica è «tutto compreso», nel senso che copre le voci necessarie all’intervento e al decorso ordinario:

  • l’onorario del chirurgo e dell’equipe(secondo chirurgo);
  • l’assistenza anestesiologica e l’anestesia (locale con sedazione o generale, secondo il caso);
  • l’utilizzo della sala operatoria, della strumentista di sala ed il personale circolante che è di ausilio per la strumentista e per l’anestesista, in struttura accreditata, in regime di Day-Surgery o con l’eventuale retta di degenza;
  • i farmaci per l’anestesia, e le medicazioni per l’intervento chirurgico
  • la protesi, nella mentoplastica additiva;
  • i controlli e le medicazioni post-operatori previsti dal decorso.

Restano invece esclusi, perché precedono o esulano dall’intervento vero e proprio, la prima visita chirurgica(indicativamente 100-250 €) e gli esami ematici e diagnostici richiesti per la preparazione — nella genioplastica può rendersi necessaria anche una valutazione radiologica dell’osso. È una precisazione utile a leggere correttamente un preventivo: una cifra apparentemente più bassa che non specifica cosa include lascia spesso queste voci fuori conteggio. Per chi lo desidera è possibile dilazionare la spesa con un pagamento a rate tramite finanziamento, i cui estremi vengono illustrati in fase di preventivo.

L’alternativa non chirurgica: il filler al mento

Non ogni mento sfuggente richiede la sala operatoria. Per difetti lievi di proiezione, e in chi non desidera o non può affrontare la chirurgia, un’opzione da valutare è il riempimento con acido ialuronico, cioè il filler al mento: una procedura di medicina estetica ambulatoriale che aggiunge volume in modo temporaneo, senza incisioni.

I suoi limiti vanno detti con onestà: il risultato è reversibile e non permanente, va rinnovato annualmente perché il materiale si riassorbe, e non è in grado di sostituire una protesi. È un’alternativa, non un equivalente  e più economica. Trattandosi di un intervento di natura diversa, il suo costo — non confrontabile con quello di una correzione chirurgica definitiva — è indicato nella pagina dedicata al filler.

La mentoplastica estetica è detraibile o mutuabile?

Va chiarito un punto che genera spesso equivoci: la mentoplastica eseguita con finalità puramente estetica non è detraibile dalla dichiarazione dei redditi né mutuabile a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ed è soggetta a IVA come le altre prestazioni estetiche. La detrazione IRPEF del 19% o la copertura pubblica sono riservate agli interventi con finalità funzionale o ricostruttiva documentata — per esempio la correzione di una malformazione o degli esiti di un trauma in ambito maxillo-facciale, situazioni in cui la genioplastica cambia natura e percorso.

Mentoplastica gratuita o in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

La mentoplastica a scopo estetico non è detraibile né mutuabile con il SSN ed è soggetta a IVA ordinaria(22%). La detrazione del 19% e la copertura pubblica valgono solo per gli interventi con finalità funzionale o ricostruttiva documentata (per esempio esiti di trauma maxillo-facciale). In casi di gravi malformazioni facciali che alterino la funzionalità o in esiti di traumi facciali o tumori, il percorso gratuito e mutuabile con il SSN è possibile. Il consiglio in questo caso è di rivolgersi ad un reparto di chirurgia maxillo-faciale.

Mentoplastica detraibile

Nel caso di un intervento funzionale e non per scopi estetici, esso può essere detraibile come spesa sanitaria nell’ordine del 19%.

Mentoplastica con assicurazione

Non si può chiedere il rimborso assicurativo di una mentoplastica perché si tratta di un intervento di chirurgia estetica, a meno che non sussistano delle chiare patologie malformative o post traumatiche,  e che quindi l’intervento abbia delle finalità funzionali e non estetiche. Ma in quest’ultimo caso conviene interpellare preventivamente la propria assicurazione per fare una richiesta di procedura di rimborso diretta o indiretta.

Quanto costa la prima visita?

La prima visita chirurgica si colloca indicativamente tra 100 e 250 euro e non è inclusa nella cifra dell’intervento: serve a stabilire quale delle due mentoplastiche è indicata e a definire il preventivo sul caso specifico.

Mentoplastica e IVA

Se il paziente non ha motivazioni funzionali, quali esiti di traumi facciali documentati, malformazioni facciali documentate o esiti di tumori facciali, limitanti la funzionalità, la mentoplastica ha scopi solo estetici e pertanto è soggetta ad IVA ordinaria del 22% (Legge 15 dicembre 2023, n. 191 conversione del Decreto Anticipi D.L. 145/2023)

In sintesi

La mentoplastica ha un prezzo a due binari perché corregge due difetti opposti: additiva con protesi per il mento sfuggente (5.000-6.000 €), riduttiva sull’osso per il mento prominente (5.000-8.000 €). Il numero da solo però non basta: quale intervento sia indicato, e se lo sia, si stabilisce in visita, valutando la direzione del difetto e l’equilibrio del profilo.

Per capire come si svolge concretamente l’intervento e vedere i risultati, si può consultare la pagina clinica sulla mentoplastica. Per una valutazione personalizzata è possibile richiedere una prima visita.

  • 16+ anni di esperienza
  • 4.000+ interventi
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  • Socio SICPRE e AICPE

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