Dismorfismo corporeo: chirurgia estetica per benessere psicologico

Il dismorfismo corporeo, o dismorfofobia, è un disturbo psichiatrico che si manifesta con una preoccupazione eccessiva per difetti fisici percepiti, spesso minimi o inesistenti. Questo disturbo può portare a un significativo disagio emotivo e a comportamenti compulsivi, influenzando negativamente la qualità della vita.

In questo articolo assieme al Dott. Pietro Campione, chirurgo plastico specializzato in chirurgia estetica, vediamo in dettaglio cos’è il dismorfismo corporeo e come la chirurgia estetica può essere di aiuto.

Cos’è il dismorfismo corporeo?

Il dismorfismo corporeo, noto anche come disturbo da dismorfofobia, è una condizione psichiatrica caratterizzata da una preoccupazione eccessiva e spesso infondata per difetti fisici percepiti, che possono essere minimi o addirittura inesistenti. Questo disturbo, che si manifesta tipicamente durante l’adolescenza e tende a essere più comune tra le donne, porta gli individui a investire molte ore al giorno ossessionandosi su aspetti specifici del proprio corpo, come il naso, percependo come brutti, non attraenti o deformi.

La parola “dismorfia” deriva dal greco e significa deformità o anomalia della forma o delle dimensioni di una parte del corpo. Le persone affette da questo disturbo possono sviluppare un’intensa vergogna e preoccupazione per il proprio aspetto, al punto da evitare situazioni sociali e ritirarsi dalla vita quotidiana. Nonostante le imperfezioni percepite siano spesso impercettibili o insignificanti per amici e familiari, l’impatto sulla vita del soggetto è profondo e debilitante.

Il trattamento del dismorfismo corporeo si avvale di farmaci antidepressivi e della terapia cognitivo-comportamentale, mirati a ridurre i sintomi ossessivi e a migliorare l’immagine corporea e l’autostima. Questo approccio terapeutico aiuta a gestire le preoccupazioni irrazionali e a ripristinare una qualità di vita funzionale e soddisfacente.

La percezione distorta dell’aspetto

Chi soffre di dismorfismo corporeo è ossessionato da un aspetto del proprio corpo che considera difettoso. Questa percezione distorta può riguardare qualsiasi parte del corpo, ma è più comune per il viso, i capelli e la pelle. La costante preoccupazione può portare a comportamenti ossessivi, come controlli frequenti allo specchio o evitamento sociale.

I sintomi del disturbo da dismorfismo corporeo

Preoccupazione ossessiva per l’aspetto fisico

Il disturbo da dismorfismo corporeo si manifesta principalmente attraverso una preoccupazione costante e irrazionale per presunti difetti fisici. Questi difetti, spesso impercettibili o inesistenti agli occhi altrui, diventano il fulcro dell’ansia e del disagio del paziente. La persona affetta da questo disturbo può passare ore ogni giorno fissata su questi dettagli, percependosi come inadeguata e poco attraente.

Comportamenti compulsivi

Chi soffre di dismorfismo corporeo tende a sviluppare una serie di comportamenti compulsivi per gestire la propria ansia riguardo all’aspetto fisico.

Questi includono:

  • Controllo costante: Guardarsi allo specchio ripetutamente, a volte per ore, per verificare o correggere il proprio aspetto.
  • Uso eccessivo di cosmetici e vestiti: Applicare trucchi in modo eccessivo o indossare abiti che nascondano le aree del corpo percepite come difettose.
  • Grooming accessivo: Dedicare un tempo sproporzionato alla cura del corpo e dell’aspetto, che può includere la cura eccessiva della pelle, dei capelli o altre pratiche di bellezza.
  • Allenamento fisico intenso: Nei casi di bigoressia, l’individuo può impegnarsi in allenamenti fisici estremi per modificare l’aspetto del proprio corpo.

Impatto sulla vita quotidiana

I sintomi del dismorfismo corporeo possono avere un impatto significativo su diverse aree della vita del paziente, tra cui:

  • Vita sociale: Evitamento delle situazioni sociali a causa dell’imbarazzo o della vergogna per il proprio aspetto.
  • Prestazioni scolastiche e lavorative: Difficoltà a concentrarsi o a mantenere un rendimento costante a causa dell’ossessione per l’aspetto fisico.
  • Qualità della vita: Un generale senso di insoddisfazione e disagio che influisce negativamente sulla qualità della vita quotidiana.

Aree di focalizzazione

Le persone con dismorfismo corporeo possono concentrarsi su diverse parti del corpo, spesso cambiando il focus nel tempo. Le aree più comuni includono:

  • Viso e pelle: Preoccupazioni per acne, rughe, cicatrici o altre caratteristiche facciali.
  • Capelli: Ansia riguardo alla densità, lunghezza o aspetto generale dei capelli.
  • Dimensione e tono muscolare: Preoccupazioni legate alla percezione di essere troppo magri, non abbastanza muscolosi o tonici.

Ricorso a trattamenti estetici

In alcuni casi, la persona può cercare soluzioni estreme come la chirurgia estetica, trattamenti ormonali o altri interventi medici per correggere i difetti percepiti. Questo ricorso, spesso compulsivo, è guidato dalla convinzione che tali interventi possano risolvere il disagio interiore, nonostante il problema sia di natura psicologica.

Diagnosi del disturbo da dismorfismo corporeo

La diagnosi del disturbo da dismorfismo corporeo, noto anche come dismorfofobia, rappresenta una sfida significativa nel campo medico. Uno degli ostacoli principali è la riluttanza dei pazienti a cercare aiuto e a riconoscere che la loro percezione del proprio corpo è distorta e ossessiva. Spesso, chi soffre di questo disturbo prova vergogna e imbarazzo, rendendo difficile l’ammissione del problema e, di conseguenza, la diagnosi.

Il ruolo dell’anamnesi

La diagnosi si basa principalmente sull’anamnesi, ovvero sulla raccolta dettagliata della storia clinica e personale del paziente. Durante questo processo, il medico indaga sui sintomi, sulle preoccupazioni del paziente riguardo al proprio aspetto fisico e sui comportamenti associati. È fondamentale esplorare la storia del paziente per comprendere l’origine e l’evoluzione del disturbo.

Importanza della diagnosi precoce

Una diagnosi tempestiva è cruciale per garantire un trattamento efficace. Riconoscere i segni del disturbo da dismorfismo corporeo e intervenire precocemente può prevenire l’aggravarsi dei sintomi e migliorare significativamente la qualità di vita del paziente.

Correlazioni con altri disturbi

Il disturbo da dismorfismo corporeo può presentarsi in concomitanza con altri disturbi psichiatrici, rendendo la diagnosi ancora più complessa. È comune trovare una correlazione con disturbi dell’alimentazione, come l’anoressia o la bulimia, e con la disforia di genere. Queste associazioni possono fornire indizi importanti per una diagnosi accurata.

Impatto sulla salute mentale

Il dismorfismo corporeo è spesso associato a disturbi dell’umore, ansia e depressione. La vergogna e l’insoddisfazione per il proprio aspetto possono portare a isolamento sociale e a una diminuzione dell’autostima. In alcuni casi, il disturbo può portare a pensieri suicidari.

Chirurgia estetica e dismorfismo corporeo

Per chi soffre di dismorfismo corporeo, la chirurgia estetica può rappresentare una soluzione complementare, ma non primaria. In alcuni casi, dopo un’accurata valutazione psicologica, interventi mirati possono contribuire a migliorare l’autostima e ridurre l’ansia legata a specifici aspetti fisici. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la chirurgia estetica da sola non è una cura definitiva per il dismorfismo corporeo.

Priorità al trattamento psicologico

Prima di considerare la chirurgia, è essenziale affrontare le radici psicologiche del disturbo. Poiché il problema risiede nella mente, non nel corpo, un approccio terapeutico che indirizzi questi aspetti psicologici può portare a una comprensione più profonda e a un’accettazione di sé.

Responsabilità dei chirurghi estetici

I chirurghi estetici giocano un ruolo cruciale nel riconoscere i segni del dismorfismo corporeo.

È importante che siano in grado di distinguere tra un desiderio di miglioramento estetico e una preoccupazione ossessiva che potrebbe indicare un disturbo sottostante. In questi casi, è consigliabile indirizzare i pazienti verso un supporto psicologico prima di procedere con qualsiasi intervento chirurgico.

Chirurgia estetica come parte di un piano di trattamento integrato

In situazioni dove il trattamento psicologico ha portato a un miglioramento nella percezione di sé e dove le aspettative sono realistiche e ben fondate, la chirurgia estetica può essere considerata come parte di un piano di trattamento integrato. In questo contesto, può aiutare a risolvere specifiche preoccupazioni fisiche e contribuire a un ulteriore miglioramento dell’autostima.

Trattamenti efficaci per il dismorfismo

Vediamo come come affrontare il dismorfismo corporeo.

Il trattamento del dismorfismo corporeo include la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a modificare i pensieri e i comportamenti negativi legati all’immagine corporea.

Gli antidepressivi, in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), possono essere utili nel ridurre i sintomi ossessivi e depressivi associati al disturbo.

Conclusione

Il dismorfismo corporeo è un disturbo complesso che richiede un approccio terapeutico olistico. È fondamentale un riconoscimento precoce e un trattamento adeguato per migliorare la qualità della vita di chi ne soffre. La chirurgia estetica da sola non è una soluzione, ma può essere considerata in un piano di trattamento più ampio che includa supporto psicologico e farmacologico.

Dott. Pietro Campione

Il dott. pietro campione è un medico chirurgo iscritto all’ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di prato con il numero di iscrizione 1.168, è socio ordinario della s.i.c.p.r.e. (società italiana chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) e socio ordinario dell’ aicpe (associazione italiana di chirurgia plastica estetica).

Laureatosi in medicina e chirurgia si è successivamente specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica presso l’Università degli studi di Firenze col massimo dei voti e lode. E’ stato ammesso come residente interno presso la Clinica Planas di Barcellona (Spagna), dove ha potuto affiancare i migliori chirurghi plastici internazionali durante un anno di fellowship interamente dedicata alla chirurgia estetica del viso e del corpo.

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