Addome pendulo o a grembiule: come eliminarlo dopo un grande dimagrimento

L’addome pendulo, conosciuto anche come addome a grembiule, si manifesta come una condizione specifica di ptosi addominale, caratterizzata da un accumulo eccessivo di tessuto adiposo e pelle in eccesso.

Questo fenomeno non si limita esclusivamente agli individui obesi, ma si estende anche a coloro che hanno vissuto una drastica perdita di peso, inclusi i pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica, nonché a persone normopeso che hanno sperimentato cali ponderali significativi.

Le cause di questa problematica sono varie e comprendono obesità, gravidanza, una rapida diminuzione del peso corporeo e uno stile di vita sedentario.

Anche fattori meno comuni come predisposizioni genetiche e l’inevitabile lassità cutanea legata all’età giocano un ruolo nell’insorgenza di questa condizione. Oltre a essere un disagio estetico notevole, l’addome pendulo incide pesantemente sulle funzioni motorie quotidiane e sulla qualità di vita dell’individuo, limitando la mobilità, compromettendo le attività giornaliere e influenzando l’autostima.

Per affrontare in maniera efficace questa problematica, e ristabilire un profilo corporeo più armonico e funzionale, interventi chirurgici come l’addominoplastica e la liposuzione emergono come le soluzioni più indicate, indirizzati a rimuovere l’eccesso di pelle e tessuto adiposo accumulato

In questo articolo assieme al Dott. Pietro Campione, chirurgo plastico specializzato in liposuzione e addominoplastica, vediamo nel dettaglio cos’è l’addome pendulo, quali sono le cause e le possibili soluzioni chirurgiche per risolvere il problema

Se hai l’addome pendulo e vuoi rimuovere la pelle in eccesso puoi rivolgerti al dott. Pietro Campione, tra i migliori chirurghi per l’addominoplastica. È possibile prendere appuntamento contattando il numero +39 0574584453 o al +39 351 9772175, o inviando una richiesta via email a pietrocampione@gmail.com.

Cos’è l’addome pendulo o a grembiule

L’addome pendulo, noto anche nel campo medico come addominocalasi, è una condizione caratterizzata da una notevole rilassatezza dei tessuti addominali.

Questi tessuti, perdendo elasticità e tono, tendono a prolungarsi eccessivamente, generando un effetto simile a un “grembiule” che si estende oltre il pube, a volte arrivando fino alle cosce.

Tale fenomeno si manifesta prevalentemente in seguito a un calo di peso considerevole, che può derivare da diete dimagranti, interventi chirurgici bariatrici o dopo il parto, quando il corpo subisce rapide trasformazioni di volume.

La genesi di questo inestetismo va oltre la semplice perdita di elasticità cutanea; è il risultato di una combinazione di fattori che includono variazioni significative del peso corporeo, alterazioni ormonali, e, in alcuni casi, predisposizioni genetiche.

È importante sottolineare che l’addome pendulo non rappresenta solamente un problema estetico. Nei casi più gravi, può dar luogo a complicanze funzionali che impattano la vita quotidiana dell’individuo.

Tra le problematiche associate troviamo:

  • Infiammazione e macerazione delle pieghe cutanee: l’accumulo di umidità nelle pieghe di pelle può portare a irritazioni, infezioni e, nei casi più severi, a lesioni cutanee (intertrigine).
  • Sovrainfezioni ricorrenti: le aree umide e calde create dall’eccesso di pelle favoriscono la proliferazione di batteri e funghi, aumentando il rischio di infezioni ricorrenti.
  • Difficoltà nella scelta degli indumenti: il volume aggiuntivo creato dall’eccesso di pelle può rendere complicata non solo la ricerca di abiti che si adattino correttamente, ma anche influenzare negativamente l’immagine corporea e l’autostima dell’individuo.

Cause

La formazione di un addome pendulo può essere attribuita a diversi fattori:

  • Dimagrimento rapido e significativo: La perdita di una grande quantità di peso in breve tempo può lasciare la pelle in eccesso, che non ha avuto il tempo di adattarsi alla nuova forma corporea.
  • Gravidanza: Durante la gravidanza, la pelle e i muscoli dell’addome si distendono per accomodare il bambino in crescita. Dopo il parto, la pelle potrebbe non ritornare completamente alla sua condizione originale.
  • Invecchiamento: Con l’avanzare dell’età, la pelle perde naturalmente elasticità a causa della diminuzione della produzione di collagene ed elastina, rendendo più difficile il ritorno alla forma originale dopo una perdita di peso.
  • Fattori genetici e stile di vita: La predisposizione genetica alla pelle meno elastica e la mancanza di esercizio fisico possono contribuire all’addome pendulo.

Diagnosi

La diagnosi dell’addome pendulo, un passaggio importante per definire il corretto percorso terapeutico, inizia generalmente con un’attenta valutazione da parte del medico specialista.

Questo primo step si basa su un esame visivo e palpatorio dell’area addominale interessata, che permette di osservare l’estensione del rilassamento cutaneo e la presenza di eventuali pieghe o “grembiuli” cutanei che si protendono oltre il profilo naturale del corpo.

Non di rado, la valutazione iniziale può essere integrata da esami più specifici, soprattutto qualora le cause sottostanti l’inestetismo non siano immediatamente evidenti o quando si sospettano condizioni patologiche concomitanti.

Questi test, che includono analisi di laboratorio, ecografie addominali, e talvolta studi più approfonditi come la risonanza magnetica (RM), hanno lo scopo di offrire una mappa dettagliata dello stato di salute generale del paziente e dell’area addominale in particolare.

Gli esami di laboratorio possono rivelare alterazioni ormonali, disfunzioni metaboliche o segni di processi infiammatori, che potrebbero avere un ruolo nella genesi o nell’aggravamento dell’addome pendulo. Questi dati sono fondamentali non solo per escludere patologie che richiederebbero trattamenti specifici, ma anche per pianificare eventuali interventi terapeutici, siano essi farmacologici o chirurgici.

Inestetismi dell’addome: tipologie

L’addome è una delle zone del corpo dove si manifestano più frequentemente inestetismi che possono influenzare non solo l’aspetto estetico, ma anche il benessere psicologico e fisico delle persone. Questi problemi possono variare in gravità e natura, spaziando dall’eccesso di pelle al deposito di grasso localizzato. Vediamo più da vicino le tipologie principali di inestetismi dell’addome e le relative soluzioni.

Addome con eccesso di pelle

Questo è considerato il grado più lieve di dismorfismo addominale. Si verifica quando la pelle dell’addome diventa flaccida e “grinzosa“, un fenomeno che può interessare chiunque, indipendentemente dall’età, ma che è particolarmente comune nelle donne dopo il parto.

L’eccesso di pelle si concentra solitamente sotto l’ombelico, nelle zone mediana e paramediane. Il trattamento chirurgico più adatto per risolvere questo inestetismo è il lifting addominale, che rimuove l’eccesso di pelle restituendo tono e compattezza all’area trattata.

Addome con eccesso di grasso

In questa situazione, l’inestetismo si manifesta con accumuli di grasso, spesso localizzati nei quadranti inferiori e laterali dell’addome, comunemente noti come “maniglie dell’amore“. Questo tipo di problema è particolarmente adatto ad essere trattato con la liposuzione, un intervento che aspira il grasso in eccesso dalla regione dei fianchi e dell’addome, definendo meglio il profilo corporeo.

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Addome globoso

L’addome globoso rappresenta la situazione più complessa tra gli inestetismi addominali, caratterizzata da un significativo eccesso sia di pelle che di adipe. Questa condizione porta ad un addome pendente o addirittura “cascante”, e può includere la diastasi dei muscoli retti, ovvero la loro separazione lungo la linea mediana dell’addome.

La soluzione più efficace per ripristinare l’aspetto ottimale dell’addome in questi casi è rappresentata dall’addominoplastica. Questo intervento, oltre a rimuovere l’eccesso di pelle, permette di aspirare il grasso superfluo e di rafforzare i muscoli addominali, offrendo così un miglioramento sia estetico che funzionale.

Ciascuno di questi inestetismi richiede un approccio personalizzato, basato sulle specifiche esigenze e condizioni del paziente. La consulenza con un chirurgo plastico esperto è il primo passo per valutare la situazione e discutere il piano di trattamento più adatto a raggiungere i risultati desiderati, migliorando così la qualità di vita e l’autostima della persona.

Come eliminare l’addome pendulo

Eliminare l’addome pendulo e ottenere una pancia piatta e tonica è un obiettivo comune per molti. Il primo passo verso questo risultato è rivolgersi a medici e chirurghi esperti, capaci di valutare con attenzione la situazione specifica di ogni paziente.

Valutazione preoperatoria

Prima di qualsiasi intervento, sono indispensabili delle visite preoperatorie mirate. Durante queste, il medico esamina l’addome in dettaglio, valutando aspetti come la presenza di diastasi muscolari (la separazione dei muscoli addominali) o di ernie, che possono influenzare la scelta del trattamento più adeguato.

Trattamenti chirugici

Esistono diverse strade per affrontare l’addome pendulo, scelte in base alle specifiche esigenze e condizioni del paziente:

  • Addominoplastica completa: Questo intervento è raccomandato per i casi più complessi, in cui è necessaria una rimozione significativa di pelle e tessuto adiposo. L’operazione include la rimozione dell’eccesso cutaneo e il rimodellamento dell’addome, spesso con la ricostruzione e il riposizionamento dell’ombelico per un risultato il più naturale possibile. Le cicatrici, sebbene inevitabili, sono posizionate in modo da essere facilmente nascoste sotto l’abbigliamento.
  • Miniaddominoplastica: Adatta per casi di lieve addome pendulo, questa procedura prevede una mini-incisione attraverso cui viene asportata la pelle in eccesso nella zona sotto l’ombelico, permettendo anche di correggere eventuali diastasi dei muscoli addominali.
  • Liposuzione o Lipoaddominoplastica: Per rimuovere l’adipe in eccesso in maniera meno invasiva, la liposuzione è un’opzione valida, soprattutto quando l’addome pendulo non è particolarmente pronunciato. Questa tecnica può essere combinata con l’addominoplastica per risultati ottimali, riducendo il volume dell’addome e migliorandone il profilo.

A chi rivolgersi

Quando si parla di trattare l’addome pendulo, una condizione che va ben oltre l’aspetto puramente estetico influenzando anche il benessere e la qualità della vita, è essenziale affidarsi a mani esperte. In questo contesto, il Dott. Pietro Campione emerge come figura di riferimento nel panorama della chirurgia estetica, grazie alla sua specializzazione in addominoplastica e tecniche correlate.

Il Dott. Campione porta con sé un ricco bagaglio di esperienza e una competenza approfondita acquisita attraverso anni di pratica clinica. La sua abilità nel trattare l’addome pendulo deriva non solo dall’uso di tecnologie avanzate e tecniche chirurgiche all’avanguardia, ma anche da un’approfondita comprensione delle necessità individuali dei pazienti.

Il suo lavoro è guidato dall’obiettivo di raggiungere risultati che siano non solo esteticamente soddisfacenti, ma che migliorino concretamente la vita di chi si affida alle sue cure.

Durante le consulenze, il Dott. Campione dedica tempo per ascoltare e comprendere le preoccupazioni e le aspettative di ogni paziente, offrendo una panoramica chiara e dettagliata delle possibili soluzioni.

Che la strategia migliore preveda un intervento di addominoplastica per eliminare l’eccesso di pelle e rafforzare la parete addominale, o tecniche meno invasive per casi meno severi, il Dott. Campione assicura un percorso personalizzato che accompagnerà il paziente dalla preparazione all’intervento fino alla completa ripresa.

Per coloro che desiderano risolvere il problema dell’addome pendulo con l’aiuto di un chirurgo di fiducia, il Dott. Pietro Campione effettua visite a Prato e Firenze. È possibile prendere appuntamento contattando il numero +39 0574584453 o al +39 351 9772175, o inviando una richiesta via email a pietrocampione@gmail.com.

Dott. Pietro Campione

Il dott. pietro campione è un medico chirurgo iscritto all’ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di prato con il numero di iscrizione 1.168, è socio ordinario della s.i.c.p.r.e. (società italiana chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) e socio ordinario dell’ aicpe (associazione italiana di chirurgia plastica estetica).

Laureatosi in medicina e chirurgia si è successivamente specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica presso l’Università degli studi di Firenze col massimo dei voti e lode. E’ stato ammesso come residente interno presso la Clinica Planas di Barcellona (Spagna), dove ha potuto affiancare i migliori chirurghi plastici internazionali durante un anno di fellowship interamente dedicata alla chirurgia estetica del viso e del corpo.

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