Mentoplastica

La chirurgia del mento è detta anche mentoplastica oppure, in termini più esatti, genioplastica. La curva del mento dipende sostanzialmente dalla struttura ossea del viso; puoi modificarla, accentuandola o ammorbidendola, andando così ad agire sulla forma del viso e modificando in modo sostanziale la percezione di bellezza.

Alla genioplastica ricorrono ampiamente sia uomini che donne.

Esiste una mentoplastica di aumento (il mento viene aumentato attraverso l’inserimento di protesi) e una mentoplastica di riduzione (attraverso un’operazione prettamente chirurgica, il mento viene ridotto).

Chi valuta un’operazione al mento talvolta la abbina ad un’operazione al naso, così da creare una nuova armonia nel proprio profilo e nel volto in generale; si parla in questi casi di profiloplastica.

Se desideri ricorrere ad un intervento di chirurgia del mento, rivolgendoti al Dott. Pietro Campione potrai fissare una prima visita dove, con un’attenta valutazione, potrà essere definito il tipo di operazione da svolgere, i tempi e le modalità, per permetterti di ottenere il miglior risultato con la massima sicurezza.

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Mentoplastica Intervento

Con la crescente moda dei selfie con il cellulare e tanti social media, non puoi fare a meno di essere consapevole di ciò che viene impresso nella tua fotocamera.

 Linee sottili, zampe di gallina, segni di guance, la lista non finisce mai!
Ma quello che può davvero danneggiare un selfie perfetto il più delle volte è il tuo mento. Quali difetti si possono riscontrare in un mento non armonico?

Un mento sfuggente o viceversa uno troppo proiettato, in genere causati da una scarsità od un eccesso osseo mandibolare, ed infine l’odiato doppio mento che può rovinare anche il più bel profilo quando un eccesso di grasso si accumula nella regione sotto-mentoniera e nel collo! In questo articolo, cercherò quindi di spiegare a fondo il problema indicando nel contempo per quali soluzioni optare.

Come si manifesta un doppio mento? I doppi menti non appaiono magicamente dal nulla, e le cause si possono addebitare ad un fattore genetico, ma anche a seguito di un anomalo aumento di peso, così come ad una cattiva postura ed all’avanzare dell’età.

 In tal caso alcune parti del corpo possono cedere e la pelle del mento perde la sua stabilità e si riduce. I doppi menti sono tuttavia causati anche da altre combinazioni di fattori, tra cui alcuni che puoi controllare e altri no. Per quanto riguarda quello genetico, la forma naturale del tuo viso ed il punto in cui il tuo corpo ama immagazzinare il grasso sono determinati proprio dai tuoi geni.

 Quelli con le facce più rotonde avranno una vita più difficile in tal senso poiché tale forma rende più evidente il doppio mento.

Per quanto riguarda invece l’invecchiamento, la pelle perde la sua elasticità o tenuta, il che significa che il doppio mento appare più facilmente ed in modo molto accentuato. Trattamento per eliminare il doppio mento Un mento ben definito aiuta a dare equilibrio al viso e a creare una parte importante del profilo di una persona.

Una prima visita specialistica rivolta ad un’attenta e approfondita analisi facciale, indicherà il trattamento chirurgico del doppio mento per riportare in armonia il profilo mandibolare con il viso ed il resto del collo. Generalmente il doppio mento è trattabile con una liposuzione della regione sottomentoniera, che è possibile effettuare in anestesia locale o abbinata anche ad una leggera sedazione del paziente.

Saranno sufficienti due piccolissimi accessi laterali al mento od uno unico centrale, per permettere l’inserimento di micro-cannule capaci di aspirare delicatamente il tessuto adiposo accumulato. La lipoaspirazione permetterà di eliminare il grasso sub-mentale, che non si riformerà più. Per i casi meno importanti oggi esiste anche la possibilità di effettuare trattamenti di medicina estetica ambulatoriale e non quindi in sala operatoria.

 Infatti la casa farmaceutica Allergan ha studiato un dispositivo iniettabile chiamato Belkyra che permette con 2 o 3 sedute simili ad una mesoterapia profonda del grasso del doppio mento di trattare questa zona senza ricorrere alla chirurgia.

 A tal proposito ricordo che la medicina estetica e la chirurgia estetica sono due discipline diverse che a volte si affiancano, ma non sono sovrapponibili. Solo un esperto chirurgo plastico vi può consigliare la scelta giusta! Infatti non esiste una medicina estetica miracolosa capace con due o tre sedute di garantire i risultati della chirurgia estetica quando si parla di grossi difetti del mento, così come non è necessaria per forza la chirurgia estetica per piccoli difetti che possono essere trattati anche con procedure mininvasive.

Mentoplastica additiva o riduttiva?

La chirurgia del mento, chiamata mentoplastica, a sua volta si distingue in mentoplastica additiva o riduttiva.
Si parla di mentoplastica additiva quando i difetti ossei della regione del mento sono caratterizzati da una porzione ossea poco rappresentata, che quindi determina un aspetto di mento sfuggente, che necessita pertanto per la sua correzione dell’inserimento di una piccola protesi in silicone.

Al contrario si parla di mentoplastica riduttiva quando l’eccessiva prominenza dell’osso mandibolare nella regione del mento determina una proiezione ed un allungamento eccessivo di questa zona al punto di necessitare la sua riduzione.

La mentoplastica additiva In caso di un mento sfuggente accompagnato, come spesso accade, da un sottostante doppio mento è possibile intervenire inserendo una protesi di mento in silicone di adeguate e sagomate dimensioni, attraverso una piccola incisione intraorale, nella mucosa della bocca sotto la zona gengivale compresa tra i canini dell’arcata inferiore, oppure con una piccola incisione esterna sotto il mento che può essere d’aiuto se contemporaneamente va eseguita anche una liposuzione del doppio mento per ridefinire l’intera zona.

 La mentoplastica riduttiva Quando invece l’inestetismo del mento è rappresentato da un eccesso di proiezione dell’osso, è possibile intervenire con la riduzione di questa zona che di solito avviene o “limando” con una piccola fresa l’osso o ricorrendo ad interventi di chirurgia maxillofacciale che comportano l’arretramento mandibolare mediante osteotomie. Questi ultimi ovviamente sono riservati a quei casi più difficili in cui la fresatura non sarebbe sufficiente a ripristinare le giuste proporzioni del mento.

Come si articola l’intervento di mentoplastica? L’intervento di mentoplastica può essere effettuato in anestesia locale o anche abbinandolo a leggera sedazione ed ha una durata di circa 1 ora , a volte si ricorre anche all’anestesia generale quando vanno effettuate le osteotomie necessarie per gli avanzamenti o arretramenti mandibolari, ma questi ultimi sono interventi più strettamente di pertinenza della chirurgia maxillofacciale.

 Le incisioni nella mentoplastica possono essere effettuate dentro la bocca a livello gengivale o subito sotto il mento in modo che la cicatrice resti nascosta.

 Come per tutti gli interventi sono necessari prerequisiti di buona salute, e aspettative realistiche che rappresentano la chiave per comprendere tutti gli aspetti della chirurgia. Fatta quest’altra ulteriore premessa c’è da sottolineare che l’intervento chirurgico è relativamente rapido, indolore ed efficace. Il paziente sarà in grado di tornare a casa lo stesso giorno accompagnato da qualcuno, con una medicazione compressiva iniziale che verrà rimossa uno o due giorni dopo e sostituita con una benda elastica che si dovrà indossare per una settimana. 

 

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    IL DOTTORE

    Chirurgo Plastico
    Dr. Pietro Campione