Lifting Seno Mastopessi

Scritto da:

Intervento di Mastopessi Lifting Seno

Durata
Costi
Anestesia
Recupero
Cicatrici


Quando si vuole restituire al seno volume, altezza, proiezione si ricorre alla mastopessi, o lifting mammario. Attraverso questo intervento potrai trovare o ritrovare una forma armonica e naturale, un seno più sodo e tonico. La mastopessi (detta comunemente anche lifting del seno) serve principalmente a combattere la ptosi mammaria, ovvero il naturale e fisiologico abbassamento e svuotamento del seno a cui la donna va incontro per cambiamenti di peso, invecchiamento, gravidanza e/o allattamento. Se soffri di ptosi mammaria puoi contrastarla solo con il bisturi, dato che il seno non ha (per sua struttura) muscoli o altri sostegni naturali. Nei casi di ptosi mammaria più evidente, si può ricorrere anche all’uso di vere e proprie protesi da aggiungere sempre durante l’intervento di mastopessi. Durante la prima visita il Dott. Pietro Campione valuterà la tua condizione nel complesso, considerando anche il tuo stile di vita, la tua storia medica personale, le tue esigenze fisiche e psicologiche. Potrai così scegliere consapevolmente l’intervento migliore per la tua situazione.

Il Lifting al seno, o Mastopessi: cos’è e come affrontarlo

Mastopessi è il nome medico per indicare quello che comunemente viene chiamato lifting al seno. Un intervento di chirurgia plastica, cioè, che va ad eliminare la pelle in eccesso in un seno che si presenta cadente (si parla, in termini tecnici, di ptosi mammaria) o comunque non soddisfacente. L’effetto è quello di un seno più alto e sodo, più seducente e compatto: un metodo sicuro per valorizzare la silhouette di ogni donna. Attraverso il lifting al seno si riesce a ridurre o modificare la forma del seno oppure la posizione e la dimensione dell’areola. In questo modo si riesce anche a intervenire su asimmetrie o inestetismi. Si tratta insomma di un metodo di grande impatto per intervenire sul seno anche senza ricorrere a protesi o riduzioni chirurgiche della ghiandola mammaria: sicuramente il segreto del suo successo, presso donne di ogni età, risiede anche in questa sua minore invasività. Infatti è un intervento molto richiesto e diffuso: negli Stati Uniti, dove è nato, si può dire che negli ultimi 10 anni la percentuale di questo tipo di intervento è cresciuta del ben 70%. In Italia è arrivato più tardi, ma conta già migliaia di interventi ogni anno. Questa diffusione non stupisce perché si tratta di un intervento adatto a donne di tutte le età e che permette di rimodellare il seno con efficacia.

La Ptosi: valutare se è necessario un lifting mammario

La mastopessi si usa sostanzialmente per contrastare la ptosi mammaria: un termine che potremmo tradurre con “rilassamento” e che è il normale effetto di una serie di eventi. Ad esempio: un dimagrimento, magari molto importante; una gravidanza e il successivo allattamento; il semplice passare del tempo. La ptosi viene convenzionalmente valutata in tre gradi: lieve, moderata o severa. Il livello di gravità viene valutato principalmente in due modi: misurare la distanza tra clavicola e capezzolo dà una buona indicazione dello stato di rilassamento generale del seno (anche se non è un indice infallibile). L’altro aspetto da valutare è la quantità di tessuto mammario che ricade inferiormente e lateralmente, adagiandosi sull’addome. Di solito si sconsiglia di intervenire con la mastopessi finché la ptosi è lieve; in quei casi, parlando con un chir urgo estetico qualificato si possono trovare altre strade per avere l’effetto visivo e tattile voluto: talvolta può bastare una mastoplastica additiva, scegliendo una protesi in grado di correggere la lieve ptosi, oppure può bastare anche un semplice lipofilling mammario, senza ricorrere al bisturi, per correggere in questo caso uno svuotamento del polo superiore. Quando ci troviamo invece di fronte a una ptosi da “moderata” a “severa”, e in mancanza di altre controindicazioni, si può procedere con l’intervento. Va tenuto conto, purtroppo, che la ptosi è connaturata all’invecchiamento. Con il tempo infatti il seno, non essendo dotato di muscoli o strutture di sostegno, andrà incontro a rilassamento e svuotamento, in maniera variabile da persona a persona. In ogni caso, i risultati di un intervento di lifting sono generalmente evidenti e duraturi nel tempo.

LA VISITA PRELIMINARE

Chi desidera sottoporsi a un intervento di mastopessi dovrà prima effettuare una visita preliminare durante la quale il medico raccoglierà informazioni fondamentali per capire se e come è possibile procedere. Sostanzialmente, il medico indagherà le seguenti aree: -il grado di ptosi mammaria le informazioni generali sullo stato di salute della paziente (anamnesi completa) -le sue abitudini di vita (se effettua costantemente esercizio fisico, se è una fumatrice, ecc…) -le eventuali terapie in atto. Il medico richiederà anche una mammografia o anche un’ecografia mammaria, per poter fare tutte le valutazioni necessarie, oltre a tutti gli esami abituali che si fanno prima di un’operazione (sangue, urine, ecc…). Grazie a queste analisi verrà individuato l’intervento più adatto (il tipo di lifting al seno, l’eventuale abbinamento ad altre operazioni), identificando la nuova posizione per il complesso areola-capezzolo che da questo intervento verrà ringiovanito e risollevato, insieme a tutta la componente mammaria. Un momento importante è successivamente quello della “simulazione dell’intervento”, in cui è possibile mostrare un’ipotesi di risultato adatto al torace ed alle dimensioni della paziente. È in questa fase che potrebbero emergere elementi che suggeriscono di rimandare o addirittura di evitare del tutto l’operazione: un chirurgo affidabile, infatti, agisce solo se può garantirvi la necessaria sicurezza sotto il profilo medico.

INTERVENTO

L’intervento di mastopessi viene eseguito in anestesia generale e la dimissione avviene in giornata, quindi in regime di day Hospital, o al massimo un giorno dopo, quindi con una notte di ricovero. Si tratta di un intervento sicuro, veloce e poco doloroso: dura infatti da un’ora e mezzo fino a un massimo di tre ore. Come per tutte le operazioni chirurgiche, però, non va comunque sottovalutato: è necessario attenersi scrupolosamente a tutte le raccomandazioni del medico, sia prima di sottoporsi all’intervento che successivamente. Va ricordato sempre che è fondamentale rivolgersi solo a chirurghi che diano adeguate garanzie di esperienza e professionalità, regolarmente iscritti all’albo e che operino in strutture autorizzate.

CICATRICI

La bravura del chirurgo prescelto si valuta anche dal modo in cui saprà minimizzare le cicatrici lasciate. È difficile fare paragoni fra le esperienze di più persone perché ogni seno ed ogni operazione è a sé; tuttavia, in generale, le cicatrici saranno limitate alla regione attorno all’areola, in corrispondenza del suo bordo. In altri casi si possono estendere anche in modo verticale nella parte inferiore, fino ad arrivare alla classica “ancora” o “T invertita” che si ritrova tipicamente negli interventi di mastoplastica riduttiva. Saranno però sottili, poco percettibili. Inoltre, verranno sempre fatte rientrare all’interno dell’area del reggiseno o del costume da bagno, in modo da non lasciare praticamente traccia dell’intervento.

RISULTATI

Lifting seno mastopessi risultati prima e dopo

RECUPERO

Dopo quanto potrò tornare alla mia vita precedente? Abbiamo già scritto che il ricovero post-operatorio dura da poche ore ad un giorno al massimo; ma quali sono le attenzioni successive che dovrò tenere? Possono limitare le mie attività quotidiane, come la guida? E ancora: se ho fatto un intervento di lifting al seno, potrò allattare? Queste sono solo le domande più frequenti delle pazienti che si rivolgono allo studio per un intervento di mastopessi. Premettendo che a seconda dell’importanza dell’intervento potrebbero esserci differenze anche nei tempi di recupero, in linea generale si può dire che: sarà possibile tornare a casa sin dal primo giorno, quindi nella serata stessa. I primi due giorni corrispondono al periodo in cui è necessario il riposo assoluto, durante i quali la paziente potrà muoversi tranquillamente ma evitando sforzi: come quando si sta a casa per una febbre. Dal terzo-quarto giorno si può tornare alla propria vita evitando però attività faticose, esposizione al sole, saune e bagni turchi. Se la propria attività lavorativa non prevede uno sforzo intenso, è possibile riprenderla nel giro di massimo una settimana. Il tempo per ricominciare anche attività fisicamente impegnative (inclusa l’attività sportiva) è di tre / quattro settimane, ma è possibile riprendere alcune attività fisiche leggere già dopo 10-14 giorni.

Mastopessi con mastoplastica additiva / riduttiva

La mastopessi può essere eseguita come intervento autonomo, ma non solo. È spesso abbinata a interventi: Di mastoplastica additiva, con l’inserimento di protesi per ottenere un volume maggiore. Vi si ricorre di solito quando lo svuotamento del seno è tale che il semplice risollevamento dei tessuti non sarebbe in grado di conferire un adeguato riempimento mammario. Di mastoplastica riduttiva, con l’asportazione chirurgica di parte del seno. Si tratta di un’operazione necessaria quando, per garantire un buon lifting dei tessuti, è indispensabile alleggerire il seno di un peso eccessivo che condizionerebbe l’opportuna risalita. In genere questi sono quei casi in cui, oltre alla ptosi mammaria, è presente anche tanto volume. Un chirurgo estetico qualificato è l’unico in grado di poter valutare l’intervento complessivo da svolgere e il percorso terapeutico più sicuro – dalle analisi preliminari all’assistenza post-operatoria. Il risultato sarà un seno più rispondente ai desideri della persona, con tutte le sue conseguenze pratiche e psicologiche: prime fra tutte maggiore sicurezza nei rapporti interpersonali e accettazione di sé.

ALTRE INDICAZIONI UTILI SONO LE SEGUENTI:
Affidandosi al dott. Campione non sarà necessario fissare un nuovo appuntamento per la rimozione dei punti di sutura, perché utilizza solo punti totalmente riassorbibili. Guidare la macchina è sconsigliato nei primissimi giorni ma sarà già possibile dal terzo o quarto giorno dopo la visita di controllo. Durante il decorso post operatorio sarà necessario indossare reggiseni appositi ed anche fasce da mastoplastica, per un periodo che generalmente va da 2 a 4 settimane a seconda del tipo di intervento effettuato. In quanto all’allattamento, un bravo chirurgo è capace di preservare i dotti galattofori che portano il latte dalla ghiandola mammaria al capezzolo, lasciando aperta la possibilità di un allattamento futuro anche alle donne che si sono sottoposte a lifting al seno.

Quanto può costare un lifting al seno?

Come già scritto, nel valutare i prezzi proposti è essenziale verificare anche la competenza e bravura del chirurgo al quale ci si rivolge e la piena conformità della struttura in cui opera. Prezzi troppo bassi dovrebbero quantomeno attivare la ricerca di conferme della serietà della struttura e del professionista. Il dott. Pietro Campione applica alla mastopessi un prezzo che varia dai 6.500 agli 8.500 euro, a seconda della tipologia specifica dell’intervento. Opera a Prato e Firenze, avvalendosi di strutture qualificate ed attrezzate sia per l’operazione che per un successivo ricovero nel pieno comfort e in piena sicurezza. Maggiori informazioni sono disponibili contattandoci direttamente.




Social

PRENOTA SUBITO

Prenota la tua seduta presso il nostro centro specializzato!

Dove Siamo?

Indirizzo

Viale della Repubblica, 141, 59100 Prato PO

Telefono

0574 584453

Your message has been sent. Thank you!